it

Login

Iscriviti

Dopo aver creato un account, sarai in grado di monitorare lo stato del pagamento, tracciare la conferma e puoi anche valutare il tour dopo aver terminato il tour.
Username*
Password*
Conferma Password*
Nome*
Cognome*
Birth Date*
Email*
Telefono*
Nazione*
* La creazione di un account significa che sei d'accordo con i nostri Termini di servizio e Informativa sulla privacy .
Please agree to all the terms and conditions before proceeding to the next step

Già iscritto?

Login

Se son rose fioriranno: la Fontanina degli Innamorati

Fontana di Trevi e la più grande e famosa delle fontane romane, tutti conoscono l’usanza secondo la quale, gettando una monetina nelle sue acque si avrà la certezza di fare ritorno nella Capitale.

Bene, proprio addossata alla mole salviana, sulla destra di chi si pone di fronte alla mostra principale, c’è una seconda fontanella, molto più piccola e modesta, ma anche infinitamente più romantica: la Fontanina degli Innamorati.

Secondo la tradizione, le ragazze romane portavano qui i loro innamorati in procinto di partire per fare il soldato: riempiti due bicchieri con gli zampilli dell’acqua Vergine, bevevano insieme e infrangevano a terra i calici, per avere la certezza che i fidanzati sarebbero stati loro fedeli per sempre.

Anche la particolare struttura dei due getti, che si incrociano per ricadere nella medesima vasca, allude all’immagine cristiana delle due colombe che si abbeverano insieme dallo stesso cantaro, simbolo dell’amore puro ed eterno.

In realtà questa semplicissima fontanella, facilmente accessibile, era stata progettata da Nicola Salvi, che la inserì nel corpo maestoso della Fontana di Trevi, con uno scopo ben più pratico: dare la possibilità al popolino – in un’epoca in cui l’acqua corrente era esclusivo appannaggio dell’aristocrazia – di attingere liberamente l’acqua potabile.

Lascia un commento