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Ricordi della Belle Epoque: la Galleria Sciarra Colonna

Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, VIII Principe di Carbognano, nel 1885 incaricò l’architetto Giulio de Angelis (lo stesso che ha realizzato il palazzo della Rinascente in Via del Corso) di ampliare il sontuosissimo Palazzo Sciarra Colonna.

Il principe intendeva infatti collegare la sua residenza, nonché sede del quotidiano da lui fondato e diretto, La Tribuna, con il Teatro Quirino, pure di sua proprietà.

Il risultato fu l’elegante e leggiadra Galleria Sciarra Colonna, incastonata nel rione Trevi, uno dei pochi esempi di liberty della Roma fin de siècle.

La struttura, oggi un passaggio pedonale, di proprietà privata ma aperto al pubblico negli oratori d’ufficio, fu dotato di una ricca decorazione pittorica ad opera di Giuseppe Cellini.

Fulcro e tema unico dei dipinti è la donna, celebrata come sposa, madre e angelo del focolare, in piena aderenza ai cliché dell’epoca post-unitaria.

Ecco, quindi, snodarsi lungo le pareti, serene scene di vita quotidiana: la preparazione dei pasti, il desco familiare, le scene di giardinaggio, i salotti musicali.

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