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Quando va in scena la Storia: il Teatro Argentina

Il Teatro Argentina, uno dei più antichi di Roma, sorge nel Campo Marzio, il quarto rione di Roma, un’area – sin dall’antichità – dalla marcata vocazione ‘teatrale’. Proprio di fronte alla sua facciata, nell’attuale area sacra di Largo di Torre Argentina, andò in scena, il 15 marzo del 44 a.C., l’uccisione di Giulio Cesare, trafitto da ventitré pugnalate nella Curia di Pompeo; nei suoi pressi, ancora intuibile nei palazzetti di Via di Grotta Pinta sorgeva il teatro di Pompeo, il primo realizzato in muratura nell’Urbe. Il teatro Argentina, invece, vide la luce nel 1732, per volontà della famiglia Sforza Cesarini che ne affidò il progetto all’architetto-marchese Gerolamo Theodoli. Con la sua caratteristica forma a ferro di cavallo ed i centottantasei palchi distribuiti in sei ordini, l’Argentina era, agli occhi degli stranieri in visita in città, il teatro più importante di Roma. Qui, il 20 febbraio 1816, debuttò la prima rappresentazione de Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini; la première, in realtà, non andò benissimo, tuttavia si rifece abbondantemente con le successive repliche. Sei anni dopo sarà Gaetano Donizetti a fare il suo esordio romano con la Zoraida di Granata. Giacomo Leopardi, il 5 febbraio 1823, scriveva al fratello Carlo di aver assistito ad una monumentale opera della durata di sei (!) ore, della quale, tuttavia, non menziona il nome.
Teatro Argentina
Largo di Torre Argentina, 52

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