it

Login

Iscriviti

Dopo aver creato un account, sarai in grado di monitorare lo stato del pagamento, tracciare la conferma e puoi anche valutare il tour dopo aver terminato il tour.
Username*
Password*
Conferma Password*
Nome*
Cognome*
Birth Date*
Email*
Telefono*
Nazione*
* La creazione di un account significa che sei d'accordo con i nostri Termini di servizio e Informativa sulla privacy .
Please agree to all the terms and conditions before proceeding to the next step

Già iscritto?

Login

Parenti serpenti: le fontane gemelle di Piazza san Pietro

Le cosiddette fontane gemelle di Piazza San Pietro, oltre a non essere affatto gemelle, tecnicamente non sono nemmeno sorelle: sono nate, infatti, in epoche diverse e da diversi ‘genitori’.

La più antica è quella situata a destra (guardando la Basilica): nella sua forma primigenia, costituita da due vasche degradanti sovrapposte, era presente già nel 1490, in una posizione assai vicina a quella attuale.

Quando Carlo Maderno diede avvio ai lavori di rifacimento della facciata della basilica, mise mano anche alla fontana, riprogettandola: il catino superiore fu sostituito con una tazza poco più piccola del catino sottostante e capovolta rispetto a quest’ultimo.

La superficie esterna della tazza era concepita in modo tale da frantumare l’abbondante getto d’acqua centrale in una miriade di goccioline, ottenendo un originalissimo effetto “velo”, che ricadeva nella vasca sottostante, ricavata da un unico blocco di granito.

La gemella arrivò per mano (forse) di Carlo Fontana, che però la attribuisce a Gian Lorenzo Bernini, nel 1657.

Venne realizzata in travertino, nella medesima foggia della ‘gemella’; la sola differenza tra le due è costituita dallo stemma papale: di Paolo V sulla più antica, di Clemente X sulla nuova.

Lascia un commento