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I due Michelangelo: Caravaggio e la Deposizione dei Musei Vaticani.

La Deposizione della Pinacoteca Vaticana, dipinta dal Caravaggio tra il 1602 ed il 1604 – cioè negli ultimi anni della permanenza romana – venne riconosciuta già dai contemporanei come una delle opere più riuscite e significative del lombardo. Michelangelo Merisi rispettava moltissimo Michelangelo Buonarroti. Anzi, di più, lo ammirava profondamente. E questa sua pala intendeva essere un omaggio al suo omonimo, vetta e termine del Rinascimento: il braccio abbandonato del Cristo morto segue le medesime linee spezzate ma morbide del Gesù sorretto da Maria della Pietà di San Pietro; San Nicodemo, l’unico dei personaggio che volga il volto segnato verso lo spettatore, quasi a chiamarlo testimone del dramma, ha i lineamenti marcati e dolenti del Buonarroti. Lo stesso Buonarroti, cinquant’anni prima, aveva scelto il discepolo Nicodemo per raffigurare sé stesso nella straziante Pietà Bandini, oggi conservata nel Museo dell’Opera del Duomo di Firenze.

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