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Acriter et Fideliter: le Guardie Svizzere

Il nome completo sarebbe Cohors Pedestris Helvetiorum a Sacra Custodia Pontificis, ma tutti le conoscono semplicemente come Guardie Svizzere. Sono il piccolo (attualmente solo 110 unità) e valoroso esercito che protegge e scorta il Pontefice. La loro fondazione risale al 1506, quando un gruppo di 150 mercenari elvetici, al comando del capitano Kaspar von Silenen, marciò alla volta di Roma per mettersi al servizio di Papa Giulio II Della Rovere. Non erano molti, ma erano senz’altro valorosi, tanto che il loro sacrificio salvò la vita di Clemente VII durante il terribile Sacco di Roma del 1527.
Ancora oggi, nelle cerimonie ufficiali, e, più in generale, in tutte le occasioni solenni, le Guardie Svizzere indossano le bellissime e variopinte uniformi di foggia rinascimentale che la leggenda (ma attenzione, in questo caso si tratta davvero solo di una leggenda, priva di alcun fondamento) vorrebbe disegnate da Michelangelo. In realtà si devono alla creatività de comandante Jules Repond (1910-1921) che, basandosi sugli affreschi di Raffaello, ideò le divise che uniscono al blu ed al giallo dello stemma familiare di Giulio II, il rosso di Papa Clemente VII.

P.S. La guardia svizzera nella foto qui sotto è la nostra mascotte… se volete conoscerlo (è un tipo un po’ rigido, ma molto socievole) venite a trovarci nei nostri uffici di Via Leone IV, a pochi metri dall’ingresso dei Musei Vaticani 😉

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